STATUTO

ASSOCIAZIONE CULTURALE ARCHIKROMIE

(conforme ai requisiti di cui al comma 8 dell'articolo 148 del Tiur e del comma 7 dell'articolo 4 del D.P.R. n.633 del 1972)

 

CAPO I :   COSTITUZIONE – SEDE – DURATA – SCOPI

 

ART. 1. Costituzione

E’ costituita l’Associazione Culturale disciplinata dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n.460, denominata “ASSOCIAZIONE CULTURALE ARCHIKROMIE”.

L’associazione è retta dal presente Statuto e dalle norme di legge vigenti in materia.

 

ART. 2. Sede

L’Associazione ha sede in Palermo Via Francesco Lo Jacono n.91, salvo diversa e successiva disposizione del Consiglio Direttivo, cui è attribuita la delega di fissare e modificare la sede, purché nell’ambito del medesimo comune in cui è ubicata l’attuale sede.

L’Associazione potrà istituire altre sedi nell’ambito del territorio nazionale.

 

ART. 3. Durata

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

 

ART. 4. Carattere dell’Associazione

L’Associazione ha struttura democratica, ha carattere di volontariato e non ha scopi di lucro.

E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

I Soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri Soci che con terzi nonché all’accettazione delle norme del presente Statuto e dalle delibere adottate dell’Associazione.

L’Associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli socio-culturali e/o associazioni aventi scopi analoghi nonché partecipare ad enti con scopi sociali ed umanitari.

 

ART. 5. Finalità dell’Associazione

L’Associazione ha lo scopo di promuovere attività di carattere culturale al fine di sollecitare la partecipazione popolare, l’impegno civile e sociale dei cittadini senza distinzione di partito.

Al centro dell’attività dell’Associazione si pongono la tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse storico e artistico, dell’ambiente e del paesaggio; la promozione e la valorizzazione del turismo culturale, religioso, sociale e sostenibile; la formazione, la ricerca, il dibattito, le iniziative editoriali, la promozione della cultura e dell’arte, lo studio dei problemi sociali e del tempo libero. I Soci potranno anche fruire di attività ricreative e turistiche, e di servizi organizzati per favorire maggiore partecipazione e maggiore conoscenza di tematiche sociali e del territorio e maggiore integrazione sociale.

Uno degli scopi principali dell'Associazione è, inoltre, quello di perseguire finalità di istruzione ed educazione. Essa incoraggerà e promuoverà la diffusione della cultura quale strumento di miglioramento sociale e della formazione professionale con particolare riguardo alla tutela e alla conservazione del patrimonio librario con speciale riferimento alla materie dell'arte e dell'architettura, del paesaggio e del territorio, dell'economia e dell'impresa, del cinema e della fotografia, della letteratura e della storia italiana, istituendo una biblioteca a disposizione di tutti coloro che desiderano dedicarsi o già si dedicano ad attività di ricerca e studio.

L’Associazione si propone inoltre come struttura di servizi per altre associazioni, categorie e centri che perseguono finalità che coincidano anche parzialmente, con gli scopi di questa Associazione.

A titolo esemplificativo e non tassativo l’Associazione svolgerà le seguenti attività:

·Tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico e storico (legge 1089/1039 e successive modifiche ed integrazioni); tutela, recupero e restauro dei beni artistici, architettonici, urbanistici e ambientali, nonché attività di monitoraggio del territorio;

·Tutela e valorizzazione della cultura cromatica dell’ambiente costruito e del paesaggio con politiche e strumenti che tengano conto delle esigenze relative alla socialità urbana e geografica della società contemporanea multietnica, finalizzata allo sviluppo sostenibile del territorio;

·La diffusione di produzione artistica, culturale e professionale propria o di altri, sviluppata correntemente con lo scopo, ai fini informativi e didattici anche attraverso emittenze audiovisive e case editrici di proprietà di terzi soggetti interessati e comunque nell’ambito delle manifestazioni più idonee;

·Studi e ricerche per conto di Enti pubblici e privati su tematiche sociali e varie;

·Tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, mostre e manifestazioni culturali e artistiche, inchieste, seminari, istituzione di biblioteche, proiezione di film e documentari culturali o comunque di interesse per i Soci;

·Realizzazione di attività di tipo editoriale e relativa diffusione attraverso l'invio di comunicati stampa, organizzazione di conferenze e incontri con i giornalisti, interviste televisive presso emittenti a carattere locale, regionale e nazionale; le suddette attività editoriali potranno essere sia inerenti alla pubblicazione di atti di convegni, di seminari, di studi e ricerche, sia completamente scollegate dall'organizzazione di convegni e quant'altro;

·Attività di promozione, realizzazione e gestione di corsi di formazione, di aggiornamento e di specializzazione, nonché la costituzione di comitati o gruppi di studio per conto di enti pubblici e privati.

L’Associazione potrà inoltre:

·promuovere ed operare nel settore del turismo culturale e sostenibile in tutti i suoi aspetti e realtà realizzando attività e servizi sussidiari e operativi al raggiungimento degli scopi;

·promuovere ed operare nel settore del turismo religioso, sociale, residenziale, congressuale in tutti i suoi aspetti e realtà realizzando attività e servizi sussidiari e operativi al raggiungimento degli scopi;

·progettare ed organizzare viaggi, escursioni, tours culturali, realizzazione di itinerari con servizi di accompagnamento e guida turistica;

·attività di marketing turistico rivolta a enti pubblici o aziende private per promuovere l’immagine dei territori e dell’ospitalità;

·intraprendere e promuovere ogni azione diretta alla tutela, conservazione e recupero del patrimonio culturale materiale ed immateriale e degli ambienti, dei luoghi e delle fabbriche che con essi abbiano attinenza di problemi. Ciò anche in accordo con enti che svolgono attività di cui sopra;

·svolgere le attività di studio, di promozione, di intervento, sia direttamente, sia organizzando o favorendo riunioni, convegni, seminari, sia concedendo sovvenzioni, premi e borse di studio;

·acquistare, sia a titolo oneroso che gratuito, prendere in locazione, usufrutto, concessione, uso, comodato e in gestione beni di interesse culturale, artistico, storico, paesaggistico ed ambientale.

L'Associazione può perseguire i propri scopi anche attraverso ogni più opportuno accordo con altri enti o istituzioni, ed essere destinataria di beni di altre associazioni con analoghe finalità, secondo le modalità previste dall’art.31 c.c.

E per il raggiungimento dei succitati scopi l'Associazione potrà:

·stipulare ogni più opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza esclusione di altri, la sottoscrizione di atti di obbligo o di sottomissione per la concessione in uso di beni pubblici, la stipula di speciali convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili sui Pubblici Registri con enti pubblici o privati che siano giudicati opportuni per il raggiungimento degli scopi dell'Associazione;

·amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria, usufruttuaria o comunque posseduti o gestiti, anche per concessione amministrativa, in modo da conservare o eventualmente ripristinare le loro caratteristiche artistiche e storiche;

·stabilire, ove possibile, l'apertura al pubblico delle proprietà acquisite, indicando le relative modalità;

·contribuire ai progetti e ai lavori di consolidamento, restauro e manutenzione, nonché ad attività di tutela e protezione di beni di privati o altri enti, mediante specifiche convenzioni da stipularsi di volta in volta;

·promuovere intese con enti scientifici, culturali ed educativi, italiani e stranieri, per l'utilizzo dei beni di cui trattasi, allo scopo di facilitare studi ed attività culturali, sia promuovendo incontri e convegni, sia assicurando luoghi di riposo e meditazione a persone impegnate nelle attività di studio o di ricerca;

·promuovere analoghe intese con istituti, enti, associazioni, fondazioni italiani e stranieri per l'organizzazione di seminari o incontri e per l'utilizzazione e gestione comune di beni culturali appartenenti agli enti citati;

·favorire, anche mediante sovvenzioni, lo sviluppo di istituzioni, associazioni, enti che operino per il raggiungimento di fini similari a quelli dell'Associazione o tali da facilitare alla Associazione stessa il raggiungimento dei suoi fini;

·porre in essere tutte le attività necessarie o utili al perseguimento dei fini statutari ivi comprese l'attività di conduzione di terreni agricoli, l'attività di consulenza, l'organizzazione di viaggi a scopo di istruzione, di studio e di formazione culturale, l'organizzazione di manifestazioni o spettacoli, la promozione turistica, la conduzione di esercizi commerciali strumentali all'attività dell'Associazione, l’attività ricettiva e di ristorazione, la realizzazione o l’affidamento a terzi di servizi aggiuntivi.

L’Associazione potrà inoltre promuovere e realizzare:

·Attività di progettazione della promozione on-line dei poli turistici locali, anche a livello internazionale, sviluppata in sinergia con le Regioni;

·Attività di Gestione Integrata dei “servizi aggiuntivi” presso istituti e luoghi della cultura, con l'obiettivo di migliorare la qualità della fruizione da parte dell'utenza e della valorizzazione del bene, laddove: 1) per istituti e luoghi della cultura devono intendersi i musei, le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali di proprietà pubblica, i beni ecclesiastici, i palazzi e le dimore private; 2) per servizi aggiuntivi devono intendersi i servizi di assistenza culturale, di accoglienza e di ospitalità per il pubblico, nonché ogni altro servizio strumentale alla migliore valorizzazione e fruizione degli istituti e dei luoghi della cultura. In particolare, rientrano nei servizi aggiuntivi: a) il servizio editoriale e di vendita riguardante i cataloghi e i sussidi catalografici, audiovisivi e informatici, ogni altro materiale informativo, e le riproduzioni di beni culturali nonché di merchandising; b) i servizi riguardanti beni librari e archivistici per la fornitura di riproduzioni e il recapito del prestito bibliotecario; c) la gestione di raccolte discografiche, di diapoteche e biblioteche museali; d) la gestione dei punti vendita e l'utilizzazione commerciale delle riproduzioni dei beni; e) i servizi di accoglienza, ivi inclusi quelli di assistenza e di intrattenimento per l'infanzia, i servizi di informazione, di guida e assistenza didattica, i centri di incontro, il presidio medico; f) i servizi di guardaroba e deposito; g) i servizi di caffetteria e di ristorazione; h) l'organizzazione di mostre e manifestazioni culturali, di iniziative promozionali, nonché di ogni altra attività di valorizzazione;

·Attività di collaborazione con la Comunità Europea, il Ministero dei BB.CC. e AA., il Ministero degli Affari Esteri, la Regione, gli Enti locali, l’Università e altre Istituzioni Culturali impegnate nei medesimi scopi;

·Qualsiasi altra attività culturale e ricreativa lecita finalizzata al perseguimento degli scopi del sodalizio.

 

CAPO II :   SOCI

ART. 6. Requisiti dei Soci

Possono essere Soci dell’Associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia, di comportamento e sentimenti democratici.

Potranno inoltre essere Soci dell’Associazione sodalizi e circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli dell’Associazione Culturale Archikromie, nonché Enti pubblici e privati aventi finalità e scopi sociali ed umanitari, ed infine tutti coloro che, nell’ottica di un impegno libero, personale e costante, ne condividono gli scopi e le finalità.

I Soci saranno classificati in tre distinte categorie:

·Soci Fondatori: quelli che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione;

·Soci Ordinari: quelli che per la loro personalità, per la frequenza all’Associazione o per avere svolto attività a favore dell’Associazione stessa ne hanno sostenuto l’attività, la sua valorizzazione e il perseguimento degli scopi statutari;

·Soci Benemeriti e Sostenitori: persone fisiche o Enti che sostengono finanziariamente l’Associazione per rendere possibile il perseguimento degli scopi sociali.

L’Associazione ritiene di adottare una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

La qualità di Socio comporta la possibilità di frequentare l’Associazione e di partecipare alle manifestazioni dalla stessa organizzate, anche con i propri familiari.

Il ruolo dei Soci, fondatori e ordinari, qualora trattasi di persone fisiche aventi determinate figure professionali, è compatibile con lo svolgimento di un’attività sociale remunerata, e nel caso di attività resa a titolo gratuito, sono previsti rimborsi per le spese effettivamente sostenute e documentate.


ART. 7. Ammissione dei Soci

L'ammissione dei Soci avviene su domanda degli interessati e dietro presentazione di almeno due persone già Soci. La domanda deve precisare la presa visione dello Statuto e l’impegno ad accettarlo.

L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi Soci è deliberata  dal Consiglio Direttivo, il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all'assemblea generale.

Le iscrizioni decorrono dal 1° gennaio dell’anno in cui la domanda è accolta.


ART. 8. Diritti e doveri dei Soci

L’appartenenza all’Associazione ha durata illimitata, carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto dello Statuto e delle determinazioni prese dagli organi sociali, secondo le competenze statutarie.

I Soci hanno il diritto/dovere di:

· partecipare all’Assemblea dei Soci;

· collaborare alle attività dell’Associazione;

· esercitare il proprio diritto – dovere di voto;

· contribuire con le quote associative al finanziamento dell’Associazione.

 

ART. 9. Perdita della qualifica di Socio

La qualifica di Socio può venir meno per i seguenti motivi:

a) Per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno 3 (tre) mesi prima dello scadere dell’anno sociale;

b) Per decadenza, e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;

c) Per delibera di esclusione adottata dal Consiglio Direttivo per assenteismo continuato, per accertati motivi di incompatibilità, o per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente Statuto o per altri motivi che comportino indegnità. A tale scopo il Consiglio Direttivo procederà entro il primo mese di ogni anno sociale alla revisione della lista dei Soci;
e) Per ritardato pagamento dei contributi per oltre un anno.

La quota di ammissione e i contributi annui associativi non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, ma in tale caso, quote e contributi non sono rivalutabili.

 

CAPO III :   SOSTENITORI - ADERENTI

ART. 10. Sostenitori

Saranno nominati "Sostenitori" gli enti o i privati, italiani o stranieri, che contribuiscano agli scopi della Associazione con importanti donazioni, erogazioni di denaro o attività di particolare rilievo.

Il Consiglio Direttivo determinerà di volta in volta le diverse tipologie di “Sostenitori”. Nel caso in cui l’apporto dato da un Sostenitore alle finalità di Archikromie sia di eccezionale importanza e con effetti duraturi per la vita della Associazione, alla qualifica di Sostenitore verrà aggiunto il termine “Benemerito”. Il Consiglio stesso nomina i Sostenitori e determina con regolamento il modo di acquisto e di perdita della qualità, nonché le modalità di funzionamento dell'Assemblea dei Sostenitori.

Trattandosi di soggetti esterni alla compagine sociale in nessun modo i Sostenitori hanno diritto di voto nell’Assemblea dei Soci.

 

 ART. 11. Aderenti

Ottengono la qualifica di "Aderenti" le persone fisiche e gli enti che, condividendo le finalità dell'Associazione, contribuiscono alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro annuali o pluriennali, nelle misure stabilite dal Consiglio Direttivo.  La qualifica di Aderente dura per tutto il periodo per il quale la quota è stata versata.

Il Consiglio stesso determina, con regolamento, le diverse tipologie di “Aderenti” e il modo di acquisizione e di perdita della qualità, nonché le modalità di funzionamento dell'Assemblea degli Aderenti.

 

Trattandosi di soggetti esterni alla compagine sociale in nessun modo gli Aderenti hanno diritto di voto nell’Assemblea dei Soci.

 

CAPO IV :   ESERCIZIO SOCIALE, PATRIMONIO, ENTRATE E RENDICONTO

 

ART. 12. Esercizi sociali

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

L’amministrazione e la tenuta della contabilità dell’Associazione è affidata al Segretario Generale secondo le direttive del Presidente dell’Associazione.

Il Segretario Generale ha l'obbligo di redigere annualmente il bilancio consuntivo dell’Associazione, altrimenti detto “Rendiconto economico finanziario”. Tale documento, che consta di un prospetto delle entrate e delle uscite e di un conto del patrimonio, deve essere portato dal Consiglio Direttivo, unitamente al bilancio preventivo, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, in Assemblea dei Soci per l’approvazione.


ART. 13. Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal complesso di beni mobili ed immobili, diritti, titoli e denaro che fanno capo all’Associazione.


ART. 14. Entrate dell’Associazione

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a)  Dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’Associazione nella misura fissata dall’Assemblea dei Soci;

b) Dai contributi annui ordinari, da stabilirsi annualmente dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo;

c) Dalle quote di Soci benemeriti e sostenitori; dalle erogazioni dei Sostenitori; dai contributi degli Aderenti. 

d) Da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’Assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;

e)  Da versamenti volontari degli associati;

f)   Da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da enti in genere;

g)  Da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di associati.

I contributi ordinari devono essere pagati in unica soluzione entro il 30 marzo di ogni anno.


ART. 15. Durata del periodo di contribuzione

I contributi ordinari sono dovuti per tutto l’anno solare in corso qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi Soci.

Il Socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno solare in corso.

 

ART. 16. Diritti dei Soci al patrimonio sociale

Il Socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell’Associazione perde ogni diritto al patrimonio sociale.

 


CAPO V :   ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

ART. 17. Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

·         l’Assemblea;

·         il Presidente;

·         Il Consiglio Direttivo;

·         Il Collegio dei Revisori.

E’ data facoltà all’Assemblea dei Soci fondatori di soprassedere alla nomina del Collegio dei Revisori sino a quando la dimensione dell’Associazione o la mole dell’attività non ne rendano necessaria, o quanto meno opportuna, la nomina.

 

ASSEMBLEA

 

ART. 18. Partecipazione all’Assemblea

L’Associazione nell’Assemblea ha il suo organo sovrano.

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, i Soci fondatori ed i Soci ordinari. Possono essere invitati, per particolari assemblee, a cura del Presidente, anche i Soci benemeriti e sostenitori, senza diritto di voto.

L’Associazione, ai sensi e per gli effetti della vigente normativa fiscale, si ispira a criteri di eleggibilità libera degli organi amministrativi, al principio del voto singolo di cui all’art. 2538, secondo comma, C.C, alla sovranità dell’Assemblea dei Soci, associati o partecipanti, ai criteri di loro ammissione ed esclusione, a criteri di idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci e dei rendiconti.

L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per la presentazione e approvazione del bilancio preventivo.

L’Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria, quale che sia la materia da trattare:

a) Per decisione del Presidente;

b) Per decisione del Consiglio Direttivo adottata a maggioranza;

c) Su richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno un terzo dei Soci fondatori e di un terzo dei Soci ordinari.

 

ART. 19. Convocazione dell’Assemblea

Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, anche fuori dalla sede sociale, con preavviso di almeno 30 giorni, mediante invito per lettere ordinaria indirizzato ai Soci fondatori ed ai Soci ordinari a cura della presidenza, oppure mediante avviso affisso presso la sede sociale. In casi di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a 10 giorni.

L’avviso di convocazione deve contenere la data, il luogo e l’ora della convocazione, nonché gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.


ART. 20. Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea

L’Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci fondatori e la metà più uno dei Soci ordinari.

In seconda convocazione essa è validamente costituita con la presenza di tanti Soci che rappresentano la metà più uno dei Soci fondatori e quale che sia il numero dei Soci ordinari.

L’Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno i due terzi dei Soci fondatori e due terzi dei Soci ordinari, mentre in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci fondatori e di un terzo dei Soci ordinari.

E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro Socio; è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a due.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento dal Vice presidente ed in assenza anche di questi da persona designata dall’Assemblea.

I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono redatti dal Segretario Generale nominato o, in sua assenza, e per quella sola assemblea, da persona scelta dal Presidente dell’Assemblea fra i presenti.

Il Presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell’assemblea, fungendo questi da Segretario.

L’Assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti presenti o rappresentati.

Le funzioni di Segretario dell’Assemblea straordinaria devono essere demandate ad un notaio scelto dal Presidente.

Le deliberazioni prese in conformità allo statuto vincolano tutti i Soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti al voto.


ART. 21. Forma di votazione dell’Assemblea

L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano.

Tuttavia, su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza o per provvedimenti disciplinari o di esclusione, la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto; il Presidente può inoltre, in questo caso, scegliere due scrutatori tra i presenti.


ART. 22. Compiti dell’Assemblea

All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

In sede ordinaria

a) Discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;

b) Eleggere il Presidente, eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, il Presidente e i componenti del Collegio dei Revisori:

c) Fissare su proposta del Consiglio Direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi nonché la penale per i ritardati versamenti;

d) Deliberare sulle direttive di ordine generale dell’Associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;

e) Deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Presidente, dal Consiglio Direttivo o dai Soci.

In sede straordinaria

a) Deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;

b) Deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto e dell’Atto Costitutivo;

c) Deliberare sul trasferimento della sede dell’Associazione;

d) Deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

 

PRESIDENTE


ART. 23. Elezione del Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea ordinaria e dura in carica un triennio e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato il Presidente può essere riconfermato.

In caso di assenza prolungata, dimissioni o di impedimento grave del Presidente, viene chiamato a tale carica, sino a che dura l’assenza o l’impedimento, il Vicepresidente; il Consiglio Direttivo coopterà il consigliere mancante, ed il Consiglio così formato rimarrà in carica sino alla successiva Assemblea ordinaria, appositamente convocata, in tempi brevi, per la determinazione del caso.

 

ART. 24. Compiti del Presidente

Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio.

Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.

Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei Soci che dei terzi.

Il Presidente può delegare, ad uno o più Consiglieri, parte dei suoi compiti in via straordinaria o permanente.


CONSIGLIO DIRETTIVO


ART. 25. Composizione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente dell’Associazione eletto dall’Assemblea che presiede il Consiglio stesso e da 2 a 4 membri nominati dall’Assemblea ordinaria.

Il Consiglio Direttivo a maggioranza designa il Vicepresidente fra i Consiglieri nominati.

Almeno due terzi del Consiglio Direttivo, con arrotondamento alla cifra superiore, deve essere composto dai Soci fondatori.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.

Al termine del mandato i Consiglieri possono essere riconfermati.

Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere – per cooptazione – all’integrazione del Consiglio stesso fino al termine statutario.

I membri del Consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per la gestione dell’Associazione.

Il ruolo di Presidente, Vicepresidente o di Componente del Consiglio Direttivo, qualora trattasi di persone fisiche aventi determinate figure professionali, è compatibile con lo svolgimento di attività sociale remunerata, secondo giudizio discrezionale del Consiglio Direttivo, conforme parere del Collegio dei Revisori e ratifica dell’Assemblea dei Soci.

 

ART. 26. Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, almeno una volta ogni trimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedono due terzi dei componenti.

Alle riunioni può partecipare senza diritto di voto il Segretario Generale. In assenza del medesimo le funzioni saranno svolte da un membro del Consiglio designato dal Presidente.

Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate con la lettera ordinaria inviata almeno cinque giorni prima, e mediante avviso affisso presso la sede sociale.

Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente.

In caso di particolare urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato per telegramma, fax o e-mail, inviato almeno 2 (due) giorni prima, o a mezzo telefono, e se ne dà atto a verbale.

La seduta e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constatare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

I Consiglieri e il Segretario sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle decisioni consiliari.

Soltanto il Consiglio, con specifica delibera, ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali ritiene opportuno e conveniente dare pubblicità.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo dovranno essere invitati i Revisori, se nominati.

 

ART. 27. Compiti del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

a) Deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;

b) Approvare o modificare i bilanci preventivi e consuntivi predisposti dal Segretario Generale e da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione;

c) Deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;

d) Dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente;

e) Procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei Soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun Socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;

f) In caso di necessità, verificare nel corso dell’anno la permanenza dei requisiti suddetti;

g) Deliberare insindacabilmente sull’accettazione delle domande di ammissione di nuovi Soci;

h) Deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’Associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra i Soci.

 

ART. 28. Nomina di Comitati e Commissioni

Il Consiglio Direttivo nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal Consiglio stesso, composte da Soci e non Soci.

Il Consiglio Direttivo può istituire e nominare il comitato culturale con funzioni consultive affiancando il Consiglio Direttivo in tutte le attività e le manifestazioni culturali dell’Associazione.

Il Comitato culturale, se nominato, può proporre al Consiglio Direttivo la nomina di Commissioni particolari di studio e di ricerca nel campo di attività congeniali all’Associazione.

Il Consiglio Direttivo può istituire e nominare un Comitato di Garanzia con funzione di controllo sull’attività di segreteria.

Al Comitato di Garanzia, se nominato, è pure devoluta la soluzione di eventuali controversie che sorgessero tra i Soci o tra l’Associazione ed i Soci ed emetterà, in merito, le proprie decisioni che saranno soggette a ratifica del Consiglio Direttivo.

Il Comitato di Garanzia può sottoporre al Consiglio Direttivo proposte per il miglior andamento della gestione.

I Membri di Comitati non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

 

ART. 29. Segretario Generale e Uffici di Segreteria

L’Associazione può istituire Uffici di Segreteria e nominare un Segretario Generale.

Il Segretario Generale dell’Associazione è nominato dal Consiglio Direttivo per un triennio fra i suoi componenti o anche fra persone non componenti il Consiglio, ma Socie dell’Associazione.

Il Segretario dirige gli uffici dell’Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari; provvede alla firma della corrispondenza corrente e svolge ogni altro compito a lui demandato dal Consiglio Direttivo da cui riceve istruzioni per lo svolgimento dei suoi compiti.

Partecipa, se richiesto, alle sedute del Consiglio Direttivo ed alle riunioni dell’Assemblea.

Il Segretario Generale, se delegato dal Consiglio Direttivo può mantenere contatti di carattere continuativo con gli uffici pubblici e privati, con enti e organizzazioni che interessano l’attività dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

 

REVISORI DEI CONTI


Art. 30. Compiti dei Revisori dei Conti

Ai Revisori dei Conti, se nominati, spetta, nei modi e nelle forme di legge, e nei limiti d’uso il controllo sulla gestione amministrativa dell’Associazione.

Essi devono effettuare controlli periodici e redigere la loro relazione all’Assemblea relativamente ai bilanci consultivi e preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 31. Elezioni dei Revisori dei Conti

I Revisori dei Conti sono nominati dall'Assemblea in numero di tre effettivi e di due supplenti e durano in carica tre anni.

Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all'Associazione avuto riguardo alla loro competenza.

L'Assemblea nomina il Presidente del Collegio dei Revisori.

 

 

CAPO VI :   NORME FINALI E GENERALI

 

Art. 32. Scioglimento e liquidazione

In caso di scioglimento l’Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.

Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto su indicazione dei liquidatori in base a delibera adottata dall’Assemblea dei Soci fondatori e ordinari.

L’Assemblea dei Soci, vista la indicazione dei liquidatori, e sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, Co 190, della legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, delibererà se destinare il netto di liquidazione ai fini di pubblica utilità oppure ad altra associazione con finalità analoghe, o ad altre possibili destinazioni purché non in contrasto con la normativa vigente.

 

Art. 33. Regolamento interno e norme di rinvio

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea dei Soci fondatori e ordinari.

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.